La-Copy-Acida-Quando-Scade-Mito

Perché la Copy è come lo yogurt: se non la conservi con cura, va in malora. Certo, non è giusto fare di tutta l’erba un fascio, esistono copy e copy. Ci sono quelli creativi e simpatici, le intuitive un po’ pazze e poi c’è lei: la Copy Acida.
Fino all’altro giorno ne idolatravo una, pensa. Poi, sono stata ‘garbatamente’ beffeggiata su Instagram per aver osato rubarle…come lo ha chiamato? Ah, si: il “gancio emotivo” della sua Newsletter.

E così, tanto per rimanere in tema il gancio me lo ha sferrato lei: dritto in faccia, passando da “mito assoluto” a “persona umana, che lavora”. Nella vita, purtroppo o per fortuna, non c’è una Brand Bible che ci dica come trattare con gli altri, dobbiamo farlo e basta. Del resto, chi ha il tempo di consultare un manuale? Ben vengano le colossali figure di me…glio non pensarci, va!

Cosa mi è successo? Te lo racconto in breve

In un periodo lavorativo carico, con ritmi serrati e scadenze incombenti, trovo comunque il tempo di aprire la mia Newsletter preferita. La leggo e scopro che parla di un argomento che mi è familiare, ma non avevo mai considerato utile per la mia attività. Non posto da un po’ e mi dico: ora mi studio una bella grafica e batto un colpo su Instagram!

Il tutto avviene molto velocemente, riportando una frase così come era scritta nell’e-mail (proprio io che ho una memoria pessima) e riutilizzando l’espressione che più mi aveva colpita. Posto, mi rimetto a lavoro, lascio il cellulare in carica.

Poco prima di staccare per pranzo lo riprendo e… scopro una serie di commenti, nei quali “tra le righe” (se no che Copy Acida è?) mi si dà della copiona. A me?! Non ho voluto polemizzare, porgendole le mie scuse privatamente. In fondo, ammettiamolo: per sbaglio o meno è brutto vedere le proprie parole “in bocca” a un altro. Così, ho riformulato la frase incriminata e utilizzato un’espressione simile, che centrasse ugualmente il punto!

La-Copy-Acida-Creativita-Einstein

Meglio Copiona oggi, che Copy Acida domani

Pericolo rientrato, insomma e massima allerta per i post futuri. Tuttavia, non posso non chiedermi cosa porti una copywriter a curare con passione una Newsletter e a irritarsi quando le informazioni divulgate si dimostrano interessanti, utili e pertinenti. Trattasi, forse, di complesso da maestrina dalla penna rossa? La ‘forma’ vince su tutto, sul serio?

Hai perso un contatto che accarezzava l’idea di partecipare ai tuoi workshop, acquistare i tuoi servizi, comprare i tuoi corsi, ecc. e per cosa? Per una botta d’orgoglio? Io di una Newsletter che è “lettera morta” non so che farmene, senza contare che dopo questo episodio mi salirebbe l’ansia a ogni email.

In futuro io potrò evitare simili sviste ma lei? Trovo ironico che una professionista che sforna netiquette e social media policy ogni giorno, sia caduta propria sul tone of voice più adatto da usare. Inoltre, non stiamo certo parlando di un’idea pionieristica e unica nel suo genere, ma di una notizia già nota condivisa via e-mail con dei contatti che si fidano di te, ti stimano, ti seguono, ecc. Che dire? Stava allevando una serpe in seno e non lo sapeva!

Una Newsletter è per sempre, un piccione no

Se ti senti un guru di settore, ti tocca agire come tale e un guru non può non condividere con gli altri il suo infinito sapere. Altrimenti non fai una Newsletter, ma invii un piccione viaggiatore da colpire a vista non appena recapita il messaggio.
Una cosa del tipo:

Oh, guarda è arrivata la mia Newsletter preferita!
(SBAM)
E il piccione, morto, stecchito.

Non me ne vogliano gli animalisti, volevo solo rendere l’idea.

Ad ogni modo, sopravviverò anche senza la mia Copy Acida preferita, alla quale auguro di non pensare mai più alla sua “gavetta” e a tutti gli sforzi compiuti per costruirsi una professionalità tangibile in un mondo di fuffa.

Detto questo, se per caso ti venisse voglia di utilizzare una frase o un’espressione di questo post per un tuo contributo sui social o sul tuo blog sappi che (non so bene come) ma lo verrò a sapere. Ti troverò e ti farò pentire del tuo ignobile gesto.

Naa, non lo farò: sono a “lunga conservazione” io. Al massimo, se lo scopro mi scappa un grazie.

(Nessun piccione e nessuna copy sono stati maltrattati per scrivere questo post)

La Copy Acida: quando ti scade un mito

2 pensieri su “La Copy Acida: quando ti scade un mito

  • 5 febbraio 2018 alle 14:02
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    Alessia!!! Ahahahaah, che ridere XD Ora sono curiosissima di conoscere l’identità della CA! Ad ogni modo: che bello il tuo modo di raccontare e che bella leggerezza ha la tua penna ironica. BRAVA!!!!

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    • 5 febbraio 2018 alle 15:00
      Permalink

      Ma grazie Federica! In realtà sono anni che cerco di togliermi il viziaccio di scrivere della mia vita tragicomica XD Per quanto riguarda la Copy: la sua identità resterà TOP SECRET, per carità! Niente so, niente ho visto. :-*

      Rispondi

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